martedì 18 settembre 2012

Intervista ad Anna Cibotti


Intervistiamo oggi, Anna Cibotti, autrice di quattro racconti e in procinto di pubblicare il romanzo breve "L'incrocio".
Anna Cibotti
Benvenuta sul mio blog, Anna! 
So che oltre alla scrittura, hai altre passioni nell’ambito dell’arte. Vuoi parlarcene?

Grazie a te per l'invito. Mi piace dipingere e molto. Prendo la tela, i colori acrilici ad acqua, (sono allergica a quelli ad olio), il pennello e via che vado! Non disegno mai prima, riesco a creare solo dipingendo. Qualche tratto lo faccio, sommario, solo per un po' di prospettiva. Quando comincio a dipingere il tempo non esiste, passano le ore senza accorgermene tanto ché, ho spesso il collo e la spalla doloranti e la mia cervicale ne soffre. Lo so, ma la passione è più forte.

Quando hai cominciato a dipingere e quando, invece, hai scelto di cimentarti anche nella scrittura?

Tardi. Sia per luna che per l'altra. Un bel giorno mi sono detta: voglio provare a mettere in pratica le cose che penso di saper fare ....ed eccomi qua. Prima la pittura, dopo un anno la scrittura.

Potrà sembrare sciocco ma se dovessi scegliere, quale arte sacrificheresti per l’altra?

Non potrei. L'una ispira l'altra e viceversa. Le amo tutte e due moltissimo.

Ci sono argomenti o situazioni che ti ispirano maggiormente?

No. Vado al momento. Faccio quello che mi passa per la testa. Sensazioni.

Considerando che ti piace molto anche leggere, posso chiederti quale genere prediligi?

Leggo tanto. Prediligo i libri in cui il mistero, unito ad una scrittura sintetica ed esaustiva, venga rappresentato in tutte le sue forme.  Basta che ci sia modo di riflettere... è il mio genere, quello che prediligo leggere e scrivere.

Ti va di parlarci anche di te, nel privato? Che cosa fai, quando non ti dedichi all’arte pittorica e letteraria?

Faccio lunghe passeggiate al mare e in pineta (tutti i giorni o quasi), seguo la casa e le noiose faccende domestiche. Però la casa mi piace in ordine e pulita e mi ci dedico, tutto sommato, volentieri. Mi piace l'enigmistica e la tv dove guardo sport, cinema e documentari scientifici. Sono in pensione, ho tutto il tempo che voglio e un marito paziente che mi asseconda e mi aiuta. Sono una persona serena: amo le cose semplici e vere e mi accontento. Non è mancanza di ambizione ma coscienza di godere di quello che ho.

Ti ringrazio per esserti sottoposta alle mie domande e auguro grande successo al tuo prossimo romanzo!
Roxie


(Ricordo a chiunque volesse avere il suo spazio/intervista su questa stessa pagina che mi può scrivere a: info@roxieplace.com)

lunedì 17 settembre 2012

Intervista a Sabrina Grementieri


Inauguro oggi la pagina dedicata alle interviste agli artisti che abbiano desiderio di promuoversi sul mio Blog, con la scrittrice esordiente Sabrina Grementieri. 


Benvenuta, Sabrina! 
Sabrina Grementieri
Come prima cosa, mi piacerebbe che mi parlassi della tua esperienza a Weimar, dove hai preparato la tua tesi in un campo di concentramento. Che cosa ha lasciato nel profondo di te?

E’ un ricordo molto forte, nonostante siano passati tanti anni. Weimar è una città splendida, e il contrasto con la brutalità del campo è molto intenso. Naturalmente ora il lager non appare così terribile, gli edifici rimasti ospitano centri di studio. Però quando oltrepassi i cancelli, senti sulla pelle tutto l’orrore. Io, almeno, l’ho vissuto così. 

E’ un’esperienza che consiglieresti di fare a chiunque e perché? 

Difficile a dirsi. Io ho studiato molti anni le vicende dei campi di concentramento e letto molte opere di reduci e quando li ho visitati è stata un’esperienza molto forte e reale. Penso che sia molto importante sapere e non dimenticare. Soprattutto perché, anche al giorno d’oggi, gli orrori si sprecano e ho la sensazione che siamo diventati tutti un po’ insensibili all’abisso di crudeltà che può raggiungere l’uomo. 

Sei madre di due bambini… come concili il notevole impegno richiesto dalla scrittura, con la cura che richiedono e quanto sei felice di riuscirci? 

A volte non concilio affatto! I bambini sono piccoli, e al momento faccio la mamma full time, quindi non ci sono attimi di respiro. Il mio primo romanzo pubblicato è stato scritto quando uno dei due piccoli era ancora nella pancia e avevo ancora un po’ di spazio. La verità è che al momento cerco di non disperare troppo per la mancanza di tempo e continuo a lavorare di fantasia! 

Vuoi raccontare ai miei lettori, come è nato il tuo romanzo d’esordio “Una seconda occasione”? Brevemente, di cosa racconta? 
Una seconda occasione

E’ un romanzo d’amore, che tratta in maniera leggera i rapporti tra genitori e figli, tra amici e tra un uomo e una donna con una grande differenza di età. Parla della tenacia e della forza di volontà di una donna ferita dalla vita che però vuole ancora sognare e di un uomo che dalla vita ha avuto tutto ma che si ritrova all’improvviso a mani vuote… e naturalmente, del potere di guarigione dell’amore vero. La storia è di pura invenzione ed è scaturita in un momento della mia vita in cui avevo bisogno di vivere forti emozioni. La scrittura mi regala sempre fortissime emozioni… 

Quando e come hai deciso che avresti voluto pubblicarlo e non accontentarti, come fanno in molti, di tenerlo gelosamente custodito nel cassetto? 

Ho molti romanzi, tanti nemmeno conclusi, gelosamente custoditi nel cassetto! Ma per “Una Seconda Occasione” ho sognato fin da subito di riuscire a pubblicarlo. Non saprei spiegarti esattamente i motivi ma ero stanca di aver paura di non essere all’altezza. Volevo provarci anch’io e sono stata davvero fortunata, perché mi sono imbattuta in una casa editrice online (EdizioniEsordientiEbook) diretta da una donna molto in gamba che mi ha incoraggiata e spronata. 

A chi consiglieresti di leggerlo e perché? 

E’ una storia che parla di emozioni, sentimenti, sogni. Chi ha voglia di sognare con una lettura leggera non può non leggerlo! 

Prima di lasciarci, cosa ti va di raccontarci di te e del tuo mondo privato? 

Mi sento una persona fortunata, perché ho un marito e due bambini adorabili che mi sostengono in tutto ed è davvero importante per me. Sono di natura curiosa, impetuosa, inquieta, passionale e sono sempre alla ricerca di emozioni: lavoro, viaggi, scrittura, lettura… non riesco a stare ferma! A volte questo mi toglie la serenità, mi mette malinconia e divento insofferente. Ho il difetto/pregio di vivere ogni cosa molto intensamente, sia positiva che negativa ma ripeto, ho un porto sicuro al quale tornare ed è la mia forza più grande. 

Grazie infinite per aver inaugurato questo spazio nel mio Blog, ti auguro ottima fortuna e lunga vita nella scrittura! 
A presto, 
Roxie

(Ricordo a chiunque volesse avere il suo spazio/intervista su questa stessa pagina che mi può scrivere a: info@roxieplace.com)

domenica 16 settembre 2012

Nuova avventura: le interviste agli artisti!

Da oggi, dedicherò un pò del mio tempo anche alla promozione degli artisti che avranno desiderio di sfruttare questo spazio e quindi, proporrò le mie interviste a scrittori, cantanti, attori, pittori... a tutti coloro che fanno arte, insomma e che hanno sempre bisogno di pubblicizzare il proprio lavoro! Vuoi partecipare anche tu? Niente di più facile... scrivimi a: info@roxieplace.com Rossana

mercoledì 18 luglio 2012

Due di cuori: Una conversazione con... Rossana Lozzio

Due di cuori: Una conversazione con... Rossana Lozzio: Entra nel mio salotto virtuale anche la scrittrice Rossana Lozzio autrice di diversi libri, ma in particolare di uno: " Una farfalla sul cu...

martedì 17 aprile 2012

Un piccolo salto nel passato, aspettando il futuro...

"Osservò le date segnate all’inizio di ogni scritto della ragazza e non poté che provare un enorme senso di tenerezza, scoprendo - quasi ne avesse avuto bisogno - che non aveva esagerato quando gli aveva confessato di essersene innamorata più di dieci anni prima. Quell’agenda conteneva una vita spesa a sognare di lui, a considerarlo reale, pur non conoscendolo ancora e a soffrire, a causa della matematica certezza che non sarebbero mai stati insieme.

... Dio, quanto sono fortunata, Matteo, amo solo la parte migliore di te.
Ma proprio Dio Sa... quanto darei per poter conoscere i tuoi lati oscuri. Che so, il tono della tua voce quando sei alterato...
le espressioni di quel volto tanto ben disegnato, negli istanti in cui non stai affatto ridendo o il modo in cui le lacrime ti fanno brillare quegli occhi così profondi... se piangi mai.


Matteo sospirò, chiudendola, dopo aver letto alcune frasi di una poesia datata “3 marzo 1993”... esattamente qualche mese prima del loro incontro. Non era riuscito a terminare di leggerla, perché alcune lacrime erano scese a rigargli le guance e dovette chiudere gli occhi, mentre le sue mani si strinsero attorno alle spalle della ragazza, in quello che avrebbe voluto poter trasformare in uno scudo di protezione.
Già... proteggerla da se stesso, pensò e dall’amore sconfinato che nutriva per lui, per il quale non si era sentito colpevole quando avevano fatto l’amore. Non fino a quell’istante, almeno."

(Estratto da uno dei romanzi inediti di Rossana, "Disperatamente Matteo", del 1993)

giovedì 5 aprile 2012

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