martedì 20 novembre 2012

Intervista a Giulia Martani


Oggi abbiamo con noi la scrittrice Giulia Martani.
Benvenuta, Giulia!

Giulia Martani
Sei laureata in Giurisprudenza. Quanto, sempre ammesso che sia così, influisce questo corso di studi, nelle cose che scrivi?

Sicuramente la formazione giuridica ha influito in qualche modo sulla mia forma mentis e lo studio del diritto mi ha dato diversi spunti, in particolare per i racconti del primo libro!

Quali sono le tue passioni e cosa fai, quando non sei impegnata a scrivere?

Nel tempo libero adoro leggere, con accanto la mia adorata gatta nonché musa ispiratrice, Desdy. Guardo poca televisione, piuttosto preferisco passare del tempo sul web.

Nel 2011, hai pubblicato la raccolta di racconti noir “Nero ma non troppo” (Edizioni Sensoinverso). Ce ne parli?

"Nero ma non troppo" è una raccolta di racconti brevi, il cui unico filo conduttore è la presenza di elementi fantastici, spesso noir. Infatti in ogni racconto "ci scappa il morto".
Le varie vicende si svolgono in scenari di apparente normalità, improvvisamente interrotti da eventi imprevedibili, irrazionali e inquietanti, spesso conditi da houmor nero.
Nero, quindi...ma non troppo, perché spesso al delitto segue un contrappasso.

Benzina
Nel febbraio di quest’anno, invece, hai pubblicato il tuo primo romanzo,“Benzina” (Lettere Animate).  Di cosa tratta?

La protagonista, la quindicenne Ilaria, è un’adolescente dolce, seria e studiosa.
A differenza delle compagne di scuola, ama studiare, non si trucca e non pensa ancora ai ragazzi... è la classica studentessa modello. Eppure, come apprendiamo dalle prime righe del romanzo, ha commesso un atto gravissimo: ha dato fuoco al liceo usando una tanica di benzina.
Dal carcere minorile la giovane racconta al lettore le ragioni che l’hanno indotta al (folle?) gesto, in un susseguirsi di vicende amare dal ritmo incalzante, talvolta velate di una sottile ironia.
Ilaria con la sua confessione getta luce su cupi e insospettabili spaccati dei giovani d’oggi, si scoprirà che l’atto criminoso non è altro che la reazione estrema a una lunga e devastante serie di soprusi che la ragazzina ha subito da parte di compagne di scuola e insegnanti, nonché a una cocente delusione d’amore.

Se dovessi consigliare di leggere “Benzina” ad un potenziale lettore… che cosa gli diresti?

Consiglio la lettura ad un pubblico di ogni età, ma in particolar modo ai più giovani e ai docenti, per sensibilizzarli su una tematica purtroppo molto attuale, ovvero il bullismo tra i banchi di scuola. In particolar modo quello al femminile,  del quale si parla molto meno e che considero ancora più subdolo e perciò pericoloso.

Progetti per il futuro?

E’ difficile fare progetti a lungo termine in questi tempi di crisi, ma sicuramente continuerò a scrivere, confesso che ho già un nuovo libro in cantiere…


Grazie infinite per essere stata qui, Giulia! In bocca al lupo per tutto e a presto!
Roxie


(Ricordo a chiunque volesse avere il suo spazio/intervista su questa stessa pagina che mi può scrivere a: info@roxieplace.com)

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