venerdì 2 novembre 2012

Intervista a Gianni Santoro


Ospitiamo oggi, nel mio blog, lo scrittore Gianni Santoro
Benvenuto, Gianni!

Gianni Santoro
Sei giornalista pubblicista e hai collaborato con diverse testate sportive, nonché in alcune emittenti radiofoniche e televisive, in qualità di inviato per le partite di calcio. Ci racconti che tipo di esperienze sono state?

Ho collaborato per testate locali ma anche per la Gazzetta dello Sport, oltre a effettuare radiocronache e telecronache e condurre programmi d’intrattenimento sportivo.   È molto gratificante raccontare un avvenimento sportivo in diretta, non è per niente facile ma trovo che sia molto stimolante. Ci vogliono ritmi, scorrevolezza del linguaggio evitando, se possibile, termini troppo farraginosi…

Nel 2008 termini di scrivere il tuo primo libro: “Astenersi perditempo”, un divertente percorso autobiografico che svela i particolari e le sfumature più recondite degli appuntamenti al buio in cerca dell'anima gemella. Come è nata l’idea di scrivere un libro su un argomento tanto delicato?

Sono stato “spinto”, per così dire, da alcuni conoscenti che restavano meravigliati da quanto raccontavo loro sulle mie esperienze. A un certo punto ho voluto provare e nel tempo,  il libro ha assunto una sua precisa fisionomia. Non è stato facile, soprattutto perché il romanzo non segue un filone temporale ben definito, è stata tutta un’opera di “taglia e cuci” ma alla fine credo che il risultato sia stato buono.

Durante la promozione del tuo libro, sei stato intervistato anche da Maurizio Costanzo. Impressioni, per i nostri lettori?

Costanzo è un uomo di grande intuito, oltre che acuto e sottilmente “tagliente”. Ti prende in giro senza che tu riesca ad accorgertene: io sono stato al gioco e credo che lui ne sia rimasto compiaciuto, sono stati siparietti molto divertenti.

Astenersi perditempo
Come mai hai scelto di pubblicare "Astenersi perditempo", solo in versione digitale?

La scelta è stata, per così dire, obbligata. Le leggi del mercato editoriale sono tristemente note: se sei un emerito “Signor Nessuno” hai pochissime possibilità che qualcuno sia disposto a scommettere su di te. Fortunatamente ho trovato nella MNAMON una realtà editoriale innovativa che mi ha permesso di far conoscere il libro, seppure in versione digitale. Ora “Astenersi perditempo” è disponibile in tutte le più importanti librerie on-line, da Rizzoli a Mondadori, sta vendendo moltissime copie e a breve uscirà, finalmente, anche la versione cartacea: un vero libro, insomma!

Che cosa fai, quando non ti occupi di scrittura?

Da buon acquario sono un tipo piuttosto eclettico e con tanti interessi, dai balli latino americani alla cucina, passando per il cinema e il teatro. Mi piace viaggiare, mi piace sia l’estate che l’inverno, ogni stagione ha un suo “perché”…

Progetti per il futuro?

Sta per uscire un nuovo libro, dedicato ai cento anni di vita della società calcistica A.C. MONZA.  Poi staccherò la spina per un mesetto, prima di iniziare a scrivere un nuovo romanzo, che avrà come argomento una questione molto delicata in ambito familiare. Una storia anch’essa di ispirazione autobiografica e con sentimenti controversi, che smuoverà sicuramente molte coscienze..

Grazie infinite per essere stato con noi e a presto, con le tue prossime avventure editoriali!
Roxie



(Ricordo a chiunque volesse avere il suo spazio/intervista su questa stessa pagina che mi può scrivere a: info@roxieplace.com)

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