mercoledì 17 ottobre 2012

Intervista a Monica Pasero


Sono lieta di introdurvi, oggi, la scrittrice/mamma per professione, Monica Pasero.
Benvenuta, Monica!

Monica Pasero
So che sei orgogliosa di dichiarare che la tua professione è quella di “mamma”. Hai due figli e ti occupi di loro a tempo pieno. Ti va di raccontarci cosa significa, una tua giornata tipo?

Sì, di professione faccio la mamma, perché la ritengo davvero una vera e propria professione, penso sia il mestiere, come già dicevano i nostri nonni, più difficile del mondo. Un lavoro che s’impara solo vivendolo, senza istruzioni d’uso. Nel mio caso, fare la mamma è diventato ancor  più impegnativo avendo due ragazzi “Speciali”. Siamo cresciuti davvero insieme e le esperienze che ho vissuto in questi anni con loro hanno arricchito di molto la mia vita, mettendomi  di fronte a nuove realtà che mi hanno resa migliore.  Ora dopo 16 anni  inizio a prendermi il mio spazio, tentando di avere una mia vita individuale. Dunque, la mia giornata tipo a oggi è: sveglia alle 6.30 colazione, porto i ragazzi a scuola poi a casa pulizie, cucinare. Nel frattempo, grazie al mio portatile riesco a interagire con i miei gruppi e le mie passioni. Nel pomeriggio, compiti ai ragazzi,  poi un pò di tempo per scrivere e così via e la mia giornata giunge al termine come tante di noi mamme che la terminano con la testa spiaccicata sul cuscino.

Qualche anno fa, è scomparsa tua nonna e poco tempo dopo, casualmente, hai ritrovato un tuo vecchio diario. Cosa è successo, dopo?

Non è andata proprio così, quando morì mia nonna non trovai un modo per placare questo grande vuoto che aveva lasciato nella mia vita, così un giorno, presi carta e penna e  decisi di colmare il tutto ricordandola a modo mio.  Intrapresi così l’ardua strada della scrittura, pagina su pagina, riscoprii episodi legati la mio passato, momenti dolci della mia infanzia, rammentai le carezze che  ancor oggi rimangono nel cuore.  “E come diceva sempre mia nonna”, edito dall‘Autore Libri Firenze è in assoluto un romanzo genuino, semplice e ricco di sentimenti in cui ognuno di noi sicuramente si ritroverà tra le sue pagine.   


Sostieni che, il tuo romanzo “Lungo viaggio verso il ritorno” (Gruppo Edicom) sia quello a cui ti senti più legata. Vuoi raccontarcene i motivi?

“Lungo viaggio verso il ritorno” con mia gran sorpresa nasce a distanza di un anno dal mio libro d’esordio, sorpresa perché dopo il romanzo dedicato a mia nonna  pensavo che la mia tra virgolette carriera di scrittrice fosse terminata, invece l’emozione nello scrivere è così forte che dopo è difficile farne senza, così  in un pomeriggio d’autunno  davanti  all’ennesimo  quattro in storia preso da mio figlio, decido con una buona dose di pazzia che avrei scritto un libro di storia, un libro che insegnasse senza annoiare nella lettura i ragazzi. Un  libro divertente e assolutamente istruttivo in cui i ragazzini  potessero riscoprire molti personaggi, rivalutandoli sotto l’aspetto umano e comunque lasciando in loro alcune nozioni storiche.   


Quest’anno, hai pubblicato il romanzo "Scritto tra le pagine del fato" (Bore srl – Youcantprint). Vuoi parlarcene e magari, dirci a chi suggeriresti di leggerlo e per quale motivo?


“Scritto tra le pagine del fato” il mio quarto romanzo edito da Borè srl giunge subito dopo ”L’abbandono” edito dal gruppo Edicom. E’ senza dubbio un libro che parla di vita e di speranza, un libro divertente e sopratutto un libro che dà un messaggio forte e chiaro  “Non arrendersi mai!”. Protagoniste del mio romanzo due famiglie d’estrazione sociale diversa che, complice il fato, si troveranno ad intrecciare le loro strade. Anna ancora bambina si troverà ad affrontare un lutto inaspettato, accompagnato dall’arrivo del fratellino Nico, un ragazzino disabile che lei crescerà con impegno, dimentica dei suoi anni. Tutto questo sotto lo sguardo ormai spento di Luigi, suo padre, che dopo la perdita della moglie si chiuderà nel suo inferno personale, fino a che il destino non gli aprirà nuovamente le porte al sentimento.
Alessandro e Leonardo figli di un industriale cresceranno nell’agio ma in un ambiente austero dettato delle regole ferree di Paolo, sotto lo sguardo benevolo di Lisa, loro madre, che tenterà di smorzare la rigidità nell'uomo, fino a che i due ragazzi saranno travolti dalla sua morte improvvisa, che celerà verità nascoste, forse ancor più dolorose da accettare.
Ad arrivare alla complicità dei due giovani Nico e Ale, entrambi primini, che uniranno le loro forze e si aiuteranno a vicenda nei loro giorni d’infanzia 
Leonardo e Anna, entrambi liceali, dopo uno scontro avranno modo di conoscersi e da alleati, cercheranno la verità che aleggerà sulla morte di Lisa... da qui, il nascere della loro passione adolescenziale. 
Non mancheranno i colpi di scena. Verità nascoste, incontri, amori coloreranno il romanzo di gioie inaspettate.
Un libro che tocca diversi temi e induce il lettore a riflettere sulla vita, sul fato che tutto decide. Un libro di speranza, che insegna a lottare sempre per avere una vita migliore. Una lettura consigliata a tutti una lettura semplice e davvero per ogni età.

C’è qualcosa che ti sentiresti di suggerire a chi vuole intraprendere il percorso tortuoso della scrittura?

Il consiglio che posso dare è questo: non montatevi la testa! Spesso si cade in questo errore, quando vedi il tuo nome in copertina, pensi davvero d’essere  diventato qualcuno. Sbagliatissimo! Ragazzi continuate a scrivere fondamentalmente per voi stessi, poi se la sorte sarà  benevola tanto meglio. Vi auguro tantissimo successo ma lo scrivere deve rimanere una passione, un piacevole sfogo nella vita tutti i giorni partendo sempre dal presupposto che scrivere non ti mantiene. 

Posso chiederti qual è il tuo parere sull’editoria a pagamento? Non se ne parla mai abbastanza…

Ormai in Italia si pubblica di tutto e di più, noi poveri emergenti siamo subissati da editori a pagamento e come ho  già scritto in altre occasioni, oggi è possibile  pubblicare pure la lista della  spesa, basta avere un buon portafoglio. L’editoria specula sui nostri sogni, ci fa sentire dei grandi scrittori con lettere adulatorie  e poi ti spiattella in faccia il conto del nostro sogno. Diffidate da chi vi lusinga, da chi risponde dopo due giorni dicendo che il vostro libro è un capolavoro (a me è successo) diffidate da chi chiede contributi  sostanziosi e soprattutto da chi fa  proposte editoriali a scadenza, questi a mio avviso sono le case che puntano sulla vostra emotività, sulla poca fiducia in voi stessi e in questo modo vi spingono a firmare. Cercate  editori non a pagamento (o massimo con contributi minimi)  editori che puntino su di voi e su ciò che scrivete,  attendete, non abbiate  fretta, lo so bene che la  voglia di vedere pubblicato il proprio libro è tanta ma se sarete caparbi, se saprete resistere alle mille tentazioni di questi affaristi, farete un gran favore a voi stessi e alla buona editoria Italiana. 

Infine, progetti per il futuro?

Progetti tantissimi, in primis la pubblicazione del mio quinto libro che sta attendendo editore,  poi la mia collaborazione con il  Giveight  gruppo no profit che si occupa di dar voce agli emergenti, tentando di smuovere le acque nell’editoria italiana, dando spazio a chi spazio non ha. Libertà d’espressione è il nostro motto. Abbiamo tante idee e voglia di cambiare le cose, voglia di dare voce e spazio a i nuovi scrittor italiani.

Grazie per essere stata qui e per aver condiviso con noi il tuo mondo interiore, così ricco, Monica. Appuntamento alle tue prossime avventure editoriali!
Roxie  




(Ricordo a chiunque volesse avere il suo spazio/intervista su questa stessa pagina che mi può scrivere a: info@roxieplace.com)

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