giovedì 25 ottobre 2012

Intervista a Deborah Fasola


Ospitiamo oggi, con grandissimo piacere personale, la scrittrice Deborah Fasola.
Benvenuta, Deborah!

Deborah Fasola
Sei da sempre appassionata di libri e delle librerie dove, da piccola, trascorrevi ore ad immergerti! Ci racconti che bambina sei stata?

Buongiorno Rossana e grazie per questa intervista, l’onore è tutto mio.
Sono stata una bambina molto particolare e sebbene so che tutti i bambini vivono nel mondo dei sogni (giustamente!) io lo facevo sin troppo; mi rifugiavo dove la vita era più bella e clemente, quindi lo facevo spesso anche nei libri. Adoravo entrare nelle librerie e annusare i libri, toccarli e sin da piccina preferivo quelle ai negozi di giocattoli e simili. E poi da bambina inventavo storie, favole che spesso avevano come protagonisti me e i miei giocattoli e amavo raccontarle al mio migliore amico. Sono stata una bambina tranquilla, tutto sommato serena, ma che ha dovuto lottare contro dolori prematuri e che si è un po’ rifugiata nei libri, amore e passione molto precoce per me.

Sei diplomata come perito agrario e ti sei laureata in Scienze dell’Educazione, diventando educatore professionale nel sociale.  Come si sposano queste esperienze di studio e di lavoro con la tua passione per la scrittura?

Non si sono sposate perché al momento ho cambiato rotta; mi sento spesso come una nave, il mare può essere calmo o agitato e la direzione quella giusta, ma se sento il bisogno di virare lo faccio, anche a costo di seguire una scia diversa da quella per cui avevo cominciato a navigare, in poche parole: assecondo le mie passioni e i miei sogni. Così dopo qualche corso e un master ho cominciato a lavorare nel campo dell’editoria e ora mi sento davvero appagata, forse ho trovato il mio mare…


Nel 2011, hai pubblicato il tuo primo romanzo fantasy “Luna cremisi”. Ce ne parli?

Luna cremisi è stato il mio primissimo romanzo scritto, molti anni orsono ormai. Mio marito ha inviato per me il manoscritto e mi ha presentato il primo contratto a sorpresa, altrimenti io non avrei mai inviato alcunché agli editori, non perché non ci credessi ma forse non ne sentivo il bisogno pur avendo già scritto moltissimo. Con Luna cremisi quindi ho iniziato un ciclo e lo amerò per sempre proprio per questo, come si dice… il primo romanzo non si scorda mai! La storia del libro è un altro punto che mi porta a essere molto affezionata a questo mio libro di esordio perché parla di attesa, del destino e dell’amore, tutte cose che mi stanno davvero a cuore.

Ambrosia
Nel corso di quest’anno, hai pubblicato ancora un romanzo fantasy, “Ambrosia” (Libro Aperto Edizioni). Ce ne parli?

Ambrosia è una parte importantissima di me, proprio nel senso che ho seminato in questo romanzo tante piccole parti della mia essenza, tra i personaggi, ripercorrendo passioni, parlando e quindi scrivendo a cuore aperto. Grazie alla mia fantastica casa editrice ho coronato un sogno perché anche se Ambrosia è un altro libro che risale a qualche tempo fa in quanto a stesura, rimane quello a cui sono più affezionata.
Nasce da un sogno e un sentimento nascosto: il sogno mi ha fatto conoscere uno dei miei protagonisti e il sentimento pregno di dolore, ha guidato la storia. Credo che la figura della protagonista, Ambrosia appunto, mi rappresenti meglio di come a volte mi rappresento io e sebbene non ci sia identificazione nella sua vita, c’è in tanti piccoli e grandi aspetti del suo carattere. Senza dubbio ci tenevo moltissimo a pubblicare questo testo che è “rimasto nel cassetto” per troppo tempo, con la Libro Aperto Edizioni ho coronato un sogno, per altro nel motivo più onesto possibile perché, ci tengo sempre a dirlo, la CE suddetta è completamente gratuita e altamente professionale, tanto che al seguito della firma del contratto d’autrice e dopo un buon periodo di conoscenza reciproca, ho iniziato anche a collaborare con loro, sentendomi orgogliosa di far parte dello staff. 
Ambrosia resta comunque parte di me come solo pochi altri romanzi che ho scritto lo sono diventati e spero che i lettori del mio libro possano sentire la passione che ho messo tra le righe, perché quest’opera l’ho sentita sin dal principio e come un pugno allo stomaco mi ha coinvolta così tanto da farmela vivere quasi in prima persona, ecco, io spero che questo arrivi e che si possa percepire leggendo.


Ci spieghi, se ti va, i motivi della scelta di scrivere fantasy?

Non mi sono mai posta la domanda, o meglio, non mi sono mai chiesta: che genere dovrei scrivere? Il fantasy è sempre stato amore puro per me, da ragazza leggevo solo quello e pian piano pur ampliando e spaziando di generi, quello fantasy resta senza dubbio il mio preferito. Scrivo anche altri generi, come l’horror e la fantascienza ma nessuno mi prende in stesura come il genere che più amo.
Credo per altro che ci sia bisogno di sogni e che il fantasy consenta di evadere dalla realtà, dalla vita per come la conosciamo, volando verso altri magici lidi.

Attualmente lavori per una Società Editrice Italiana in qualità di Editor. Vuoi dirci se e quanto sia complicata, questa professione e cosa significhi lavorare nel campo dell’editoria, oggi come oggi, considerando le difficoltà che attraversa il settore?

Sì, al momento sono editor e responsabile dell’ufficio stampa oltreché curatrice della collana Fantasy della Libro Aperto Edizioni, inoltre lavoro per l’agenzia letteraria Open Book Literary Agency in qualità di consulente editoriale e agente letterario; so che sembrano un’infinità di cose ma in realtà sono tutte in qualche modo legate tra loro e per me unite da una verità universale: è quello che amo fare. L’editoria italiana attraversa un periodo difficile, è vero, ma credo che questo avvenga per via di tutte quelle realtà poco sane e oneste che ruotano intorno agli autori (e sono molti) che s’affacciano su questo mondo ostico. La professione di editor – e affini – è bellissima, perché consente di stare a contatto con i libri e la parola scritta e anche con le persone, in questo caso gli autori, che sicuramente sono la categoria di persone che preferisco. Quello che è fondamentale in questa professione – come in tutte le altre in fondo – è la passione: questa deve essere smisurata, scellerata e folle, perché i libri e coloro che li scrivono si devono amare e rispettare, per poter lavorare al meglio e con soddisfazione da entrambe le parti.


Infine, progetti per il futuro?

Attualmente sono alle prese con l’editing di un mio romanzo a cui tengo molto, un fantasy per ragazzi del tutto particolare, che presto proverò a inviare alle big del settore; inoltre penso che mi rimetterò a scrivere qualcosa dopo mesi di stop, anche se le idee sono ancora confuse ho una trama che mi gira per la testa e che presto strutturerò per ricominciare a scrivere, perché quando non lo faccio mi manca troppo.
Inoltre spero di continuare a lavorare nel campo e con la casa editrice con cui collaboro ora e che Ambrosia possa andare a gonfie vele.
Ti ringrazio di cuore per lo spazio concesso e la bella intervista, Rossana, Un caloroso saluto a te e a tutti i lettori. Grazie!


Grazie infinite per essere stata con noi e per aver condiviso il tuo mondo fantastico, Deborah! A presto, con le tue prossime pubblicazioni.
Roxie



(Ricordo a chiunque volesse avere il suo spazio/intervista su questa stessa pagina che mi può scrivere a: info@roxieplace.com)

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