lunedì 4 febbraio 2013

Intervista ad Antonella Sgueglia


Oggi è nostra ospite la scrittrice Antonella Sgueglia.
Benvenuta, Antonella!

Antonella Squeglia
Sei traduttrice Freelance di lingua inglese e ti occupi in modo particolare di testi tecnici e manuali. Ci racconti come hai intrapreso il percorso che ti ha condotto alla scrittura?

Grazie Rossana, per me è un piacere essere ospitata nel tuo blog. La passione per la scrittura è sempre stata presente nella mia vita, fin da bambina. Amavo scrivere favole, col tempo si sono aggiunte le poesie ma non avrei mai pensato di pubblicare un mio lavoro. In effetti, le favole che ho realizzato da piccola non le trovo più e le poesie le conservo gelosamente. L’anno scorso, invece, ho sentito un desiderio nascente di raccontare, di esprimere attraverso la scrittura ciò che serbavo dentro. Ho scoperto un mondo nuovo, una persona nuova capace di rendere in carne e ossa personaggi irreali ma verosimili.  


Hai vinto il concorso, indetto da Aletti Editore, “Verrà il mattino e avrà un tuo verso, X edizione” con la poesia “Seppur nascessi cento volte”. Ce ne parli?

Certo. Innanzitutto devo specificare che il concorso non premiava un’unica poesia ma diverse che venivano poi raccolte in un’antologia. Un giorno lessi di questo concorso e decisi di inviare una poesia che avevo scritto per mio marito – ancor prima di pensare di pubblicare i miei romanzi – perché ero sicuro che avremmo conservato il ricordo di quel libro con la nostra poesia in un posto unico della libreria dello studio. In quei pochi versi ho provato ad esprimere ciò che provo per lui e, ogni volta che la rilegge, è come se gli rivelassi il mio amore. La poesia per me è molto intima, per questo non pubblicherei mai una silloge; i romanzi, invece, non hanno nulla a che fare con il mio quotidiano, seppur accade di avere degli aspetti in comune con i personaggi ma questo solo perché cerco di delineare il maggior numero di sfaccettature nei vari protagonisti.

Cosa ti piace fare, quando non lavori e soprattutto, non scrivi?

Adoro passeggiare all’aria aperta, stare con gli amici e la bella gente, quella che ti regala un sorriso e non ti guarda mai con invidia o sfida. Mi piace cucinare, ho anche un blog di cucina, leggo tanto e molti autori mi contattano per ricevere il mio parere sui loro lavori. Ascolto musica, canto, vado al cinema e disegno. Ultimamente è troppo poco il tempo libero, sto seguendo un corso di tecniche di scrittura, editing e correzione bozze, collaboro con autori e riviste fornendo racconti e recensioni. Insomma, non sto mai ferma e, diciamocelo, noi “casalinghe” dobbiamo soprattutto tenere a posto la casa.

A scuola con portamento
Nel 2012 hai auto pubblicato, con KDP di Amazon, l’ebook per ragazzi “A scuola con portamento”. Di cosa si tratta?

“A scuola con portamento” è un romanzo per ragazzi, rivolto ad una fascia dai 9 ai 15 anni, ma lo consiglio anche alle ragazze più mature e alle madri che non riescono più a capire i propri figli. È la storia di Cri, un’adolescente di 14 anni che si ritrova senza difesa, le compagne della nuova scuola la prendono in giro e lei non riesce a ribellarsi. Teme, infatti, che sia una forma di razzismo, essendo lei mulatta. I suoi genitori sono separati e il padre è un semi-fantasma attaccato alle gonne delle donne. Si sente sola, nonostante abbia una madre e un’amica presente. È il racconto di una ragazza che sfida i suoi limiti, reagisce alle ingiustizie e vince. Frequentando un corso di moda, supera le sue insicurezze attraverso i consigli forniti che io ho voluto ricreare nel mio libro sia per alleggerire il racconto ricco di problemi sociali ma anche per consigliare le giovani di oggi che si lasciano distruggere da una critica infondata e si allontanano dai propri obiettivi chiudendosi in loro stesse. 

Programmi per il futuro?

In primavera uscirà un nuovo romanzo di narrativa femminile dal titolo “Dove osano le farfalle”, pubblicato con EMV Edizioni quindi comincerà per me una promozione diversa da quella svolta finora ossia anche offline. “A scuola con portamento” ha destato l’interesse di numerose case editrici che intendono pubblicarlo, quindi posso asserire che la mia sfida verso l’autoproduzione stia volgendo al termine, e ne sono soddisfatta. A fine anno uscirà un altro mio lavoro e ho già in mente una nuova storia. Per adesso voglio far conoscere i romanzi che tenevo per me e spero regalino tante emozioni ai lettori. 


Grazie per essere stata con noi, alla tua prossima avventura editoriale!
Roxie

(Ricordo a chiunque volesse avere il suo spazio/intervista su questa stessa pagina che mi può scrivere a: info@roxieplace.com)


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