mercoledì 17 ottobre 2012

Intervista ad Adrena



E’ con sincera gioia che ospito e vi introduco, oggi, l’amica scrittrice ed editrice, Adrena!
Benvenuta!

Maria Capone (Adrena)
Innanzitutto, posso chiederti come mai utilizzi lo pseudonimo Adrena per firmare i tuoi libri?

Adrena non è altro che l’anagramma di un nome maschile a me molto caro. Il suo utilizzo pertanto è legato a qualcosa di molto tragico accaduta nel lontano 1986, periodo che, nonostante la sua drammaticità, non cancellerei mai. Sono certa che l’amore per un figlio possa sopravvivere oltre la morte, volare oltre la vita terrena, e solidificarsi nel tempo, mai, esso potrebbe essere annullato o cancellato. La storia cruda e reale è stata riportata nel libro “Una donna come tante”, libro che non consiglio a nessuna donna che aspetti un bambino. 

Hai condotto per anni, il programma radiofonico “Noi e Voi”, inserendovi uno spazio dedicato alla poesia. Che tipo di esperienza è stata e ti ha arricchito? 

Un’esperienza davvero unica e speciale. Ho avuto la possibilità di conoscere moltissime persone che condividevano i miei stessi interessi, è un po’ quello che mi succede oggi nel mondo virtuale di Facebook, soltanto che allora ci si conosceva di persona. 

Con i diritti d’autore per le vendite dell’antologia “Briciole di senso” (Casa Editrice Montedit) hai adottato a distanza un bambino appartenente alla Comunità di Sant’Egidio. Da cosa è nata, questa bella iniziativa?

Bellissima sì, soprattutto per il fine, ma non è stato facile. L’idea è stata mia,  il resto l’hanno fatto i 60 autori partecipanti al progetto. 

Nel 2007 hai fondato l’associazione culturale Espressione Libera e per la stessa, hai organizzato mostre ed eventi artistici e sociali.  Ce ne parli?

Cercherò di contenermi, perché su questo argomento  ci sarebbe da scrivere un libro. L’associazione nasce in seguito ad una promessa fatta a mio figlio Andrea, dare sostegno ai giovani artisti, aiutare quanti più ragazzi possibile e cercare di non fargli prendere cattive strade. Premessa la finalità, gli eventi sono stati davvero moltissimi. Abbiamo spaziato  dalla ricerca di posti dimenticati come l’invaso del Cillarese e per il quale abbiamo stampato una raccolta di fotografie, alla presentazione di libri, dalla mostra dedicata alla nostra città “Brindisi fuori e dentro”, al progetto “Spiagge di cemento” dove abbiamo coinvolto diverse crew e writers grazie al nostro Responsabile Pierfrancesco Furone. Non posso dire che ci sia stato un progetto più bello di altri, posso però dire che ce n’è uno del quale son particolarmente orgogliosa: “L’ospedale di tutti”. Sono stati 5 i pannelli realizzati dai nostri soci/artisti (1,80x2,00 m.) consegnati al reparto di Radio Terapia Intensiva dell’Ospedale Perrino di Brindisi. 


Il bacio di vetro
Nel 2011, pubblichi “Il bacio di vetro”. Ci racconti qualcosa sul tuo ultimo lavoro e a chi lo consiglieresti, come piacevole lettura?

“Il bacio di vetro” è un libro da consigliare a chiunque, non ha un bacino di utenza da preferire ad un altro. E’ un libro che si legge velocemente, è una storia d’attualità dove ognuno può ritrovarsi e rivivere emozioni presenti o passate. Oggi come oggi, gli incontri che si sviluppano tramite internet sono all’ordine del giorno, e quella che è raccontata nel nostro romanzo è intrigante al punto giusto. 

Gestisci il blog Espressione Libri, nato allo scopo di promuovere gli autori esordienti. Come consideri questa esperienza e quanto ti appassiona?

Sono altruista di indole, un’autrice emergente. Non soffro di invidia e questo mi aiuta a gioire dei successi altrui, oltre che dei miei personali. 

Nel mese appena trascorso, hai dato vita anche ad una rivista che ha lo stesso nome del tuo Blog, “Espressione Libri” e con la quale mi pregio di collaborare. Cosa ti va di raccontarci, di questa nuova esperienza?

Un sogno, un sogno che avevo riposto nel cassetto e che doveva necessariamente essere condiviso. Come sempre devo ringraziare il mio caro amico Davide Gorga che mi ha spronato ad aprirlo. Sapere di non essere sola in questa nuova avventura e di avere al mio fianco persone davvero valide come tutti voi, non può che riempirmi di orgoglio e di gioia. Sono convinta che un buon gruppo di amici non può far altro che dar vita ad ottime idee. 

C’è qualcosa che suggeriresti a chi ti chiedesse quali strade percorrere per arrivare a pubblicare?

Non tutto quello che si scrive è da pubblicare ma…  bisognerebbe far leggere il proprio libro a qualcuno che vada al di fuori del nostro ristretto giro di familiari. Consiglierei di non spedire il manoscritto a editori a pagamento che pubblicano qualsiasi cosa,  senza leggere. Ho letto libri con storie ben strutturate che contenevano nell’interno di una frase moltissimi refusi, anche gravi. Anche nel mio primo libro ci sono, per questo motivo non lo promuovo mai.  Se ci si vuole mettere in gioco ci sono tantissimi concorsi letterari ai quali vale la pena partecipare. 

Infine… progetti per il futuro?!

Il futuro è una di quelle parole che utilizzo poco, io vivo nel presente. Nel mio presente c’è la rivista, ci sono gli amici/autori, e la stesura del mio nuovo romanzo. 

Grazie di cuore per essere stata qui con noi e a prestissimo!
Roxie




(Ricordo a chiunque volesse avere il suo spazio/intervista su questa stessa pagina che mi può scrivere a: info@roxieplace.com)

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